2019: Europa al bivio tra dissoluzione e rilancio?

In questo breve saggio Pietro De Sarlo ci offre un’interessante riflessione sull’attualità e il futuro dell’Europa legati al destino del Mezzogiorno d’Italia
Il Q.E. di Mario Draghi ha influenzato, e influenzerà, le dinamiche dello spread dei titoli pubblici verso il bund tedesco, che possiamo assumere come un indice di rischiosità/vulnerabilità della nostra economia vs le altre economie e in particolare quella tedesca che si ama prendere a riferimento. Se aumenta lo spread diminuisce il valore dei titoli in portafoglio, e viceversa. Tra le altre cose il modus operandi della BCE non è soggetto a nessun controllo democratico e pubblico e quindi dobbiamo credere sulla ‘fiducia’ che lo spread non venga manovrato per fare pressioni sul/sui governi.
Ma che senso ha avere una Banca Centrale se questa non è il garante ultimo del debito pubblico dei singoli stati? Questa garanzia non toglierebbe la titolarità del debito ai singoli governi ma eliminerebbe, facendo pagare a tutti lo stesso tasso di interesse, lo spread e quindi uno dei fattori di divergenza tra le economie. Inoltre eliminerebbe il ricatto esplicito che l’Unione Europea fa ai paesi non allineati alla politica tedescofona ( https://www.italiaoggi.it/news/dijsselbloem-minaccia-l-italia-2310768 ), forse è proprio qui che risiede il vero problema che impedisce di avere una vera banca centrale.
Certo questa garanzia farebbe pagare un pochino di più gli interessi sul modesto debito pubblico della Germania ai tedeschi ma senza un minimo di trasferimento di risorse non si capisce il fondamento teorico e pratico dell’Unione Europea.
La Grecia ha molte colpe sulla sua situazione economica, come l’Italia del resto. Ma le sue colpe erano superiori a quelle della Germania quando nel 1953 e nel 1990 le fu consentito di non pagare i debiti di guerra? Nella visione di una Europa unita era giusto annullare il debito tedesco, come in una visione di Europa Unita è sbagliato non risolvere con uno sforzo collegiale i problemi dei singoli Paesi. Ancora una volta la corda europea rischia di spezzarsi irreversibilmente e ancora una volta nella storia il problema dell’Europa è la Germania.