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Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata

28 agosto 2017 | 12:44
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Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata
Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata
Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata
Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata
Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata
Non si fa il vino dal fiasco. Provocazioni sullo sviluppo in Basilicata

Nessuna promessa è mantenuta, da decenni. Tutti i meccanismi di ridistribuzione della ricchezza sono in default. La povertà dilaga e con essa il disagio sociale, l’anomia, l’incertezza, la paura, la confusione. E sapete perché?

L’asino e il pastrano

I sassi di Matera devono averci insegnato qualcosa. Ma non basta. Se qualcuno avesse avuto la “brillante idea” di abbattere quel quartiere degradato per fare spazio a nuovi e moderni insediamenti di edilizia abitativa e commerciale, quanto ci avrebbe guadagnato la Basilicata? Ecco i Sassi materani rappresentano quell’arretratezza di cui ha bisogno la Basilicata per diventare una Regione ricca e moderna.

Un territorio ha un futuro se non si vergogna di se stesso, se riesce a mantenere nel tempo gli archetipi sociali, antropologici, morfologici, culturali che lo hanno costituito nei secoli e nei millenni. In breve, se non perde la propria identità. Ci sono voluti 40 anni, troppi, per mettere a valore economico un sito di estrema bellezza quale il rione Sassi di Matera. Se avessimo investito meglio e di più in quelle capacità individuali e sociali che ci hanno condotto a “Matera 2019” (il vino) il percorso sarebbe stato più breve e la rendita di quel capitale territoriale più alta.

Ci sono voluti decenni per capire che la “iella” a Colobraro potesse diventare un fattore di sviluppo.  Decenni per mettere a valore economico il paesaggio con “Il volo dell’Angelo”, “Il Ponte alla Luna”, e la storia e le tradizioni con la Grancia”. Riutilizzo moderno di vecchi asset nascosti o mai considerati tali per lungo tempo. Non basta.

A Matera oggi, nel percorso verso il 2019, ci sono molti fabbricatori di fiaschi e pochi vignaioli. Negli uffici della Regione e dei Comuni ci sono ancora troppi fabbricatori di fiaschi. E comunque si sappia che, grazie ai tanti fiaschi di questi decenni, dalla chimica al petrolio, dal clientelismo alla corruzione, dal nichilismo politico alla mediocrità della classe dirigente e degli intellettuali, fare il vino oggi è sempre più difficile.

Lo sanno bene quei pochi vignaioli che devono combattere contro le avversità della politica dei fiasconi.

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