Stellantis, Melfi: “Siamo alla frutta, e i segretari fanno gli eroi”

4 aprile 2025 | 18:05
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Stellantis, Melfi: “Siamo alla frutta, e i segretari fanno gli eroi”

Numerose le reazioni nella ‘pancia operaia’ dopo il collegamento del direttivo Uilm, ieri sera, a Diritto e Rovescio (Rete 4)

“Guarda, ho sentito di sfuggita, ma ho cambiato canale”, esordisce un operaio Stellantis di Melfi “senza tessera”. Ad accendere gli animi il collegamento di ieri sera a ‘Dritto e Rovescio’, su Rete 4 dove si affrontava il tema ‘dazi e futuro’ nell’Automotive’ italiana e nel corso del quale c’è stato un collegamento da Melfi, con alcuni lavoratori supportati dai rappresentanti del direttivo Uilm. “Diciamola con molta franchezza- sbotta il lavoratore che ci ha contattati – quando 4 anni fa mettevamo in guardia che stavano smontando una linea portandola altrove loro facevano spallucce, facevano finta di niente”. E durante gli incontri con l’azienda poi “firmavano tutto ciò che gli passava sotto il naso”. Tutti i “peggioramenti avvenuti negli ultimi anni, i licenziamenti con l’incentivo e comprese anche le trasferte obbligatorie, hanno firmato di tutto”. Ecco perché, l’atteggiamento “da eroi da un po’ di tempo assunto da

diversi sindacalisti non convince nessuno. Chiedete agli operai, la maggior parte di noi sa bene che siamo stati abbandonati proprio nel momento in cui bisognava combattere coi denti. E ora è già tardi”. E ancora: “Ora è il momento in cui il destino di Melfi appare segnato, in negativo, ed è così già da un po’”. Ma non solo. C’è molto disappunto nella testa e nel cuore delle maestranze. “Ora che gli operai Stellantis si licenziano perché hanno perso fiducia nel futuro e nel progetto Melfi, loro che fanno, i segretari, alzano la testa?”. Sono parole cariche di rabbia e “rassegnazione” quelle espresse dal lavoratore che si è sfogato con noi. “Ora che gli operai si licenziano e le tessere sono sempre meno – prosegue – ora segretari e rappresentanti fanno gli eroi e i rivoluzionari. Ma è troppo tardi.

Nessuno si fa piu’ prendere in giro, di questi tempi”. E poi conclude: “Ciò sta accadendo in realtà in tutta Italia, ma la polpa è finita, e la classe sindacale si butta anche sull’osso”. È questo il punto di vista, il “sentiment” molto diffuso nella classe operaia (ex) Fiat, alle prese con un burrascoso passaggio dall’endotermico all’elettrico. Il passaggio tra un passato “glorioso” e un presente-futuro che fatica a disvelarsi. Nonostante gli annunci. Dalla Ds8 full elettric presentata qualche giorno fa, agli altri 6 modelli che costituiscono “il futuro” dell’Automotive ‘made in Melfi’. Si riscontra tanta delusione tra chi opera nel sito lucano. Ma staremo a vedere. Se esistono margini di sereno, all’orizzonte, tra qualche mese affioreranno.