Metaponto, eseguita la “bonifica” dei migranti che vivevano sotto un ponte

Associazione Migranti tutti: dopo mesi l’unica risposta delle istituzioni è stata la “bonifica” con lo sgombero. Oggi a Bernalda un sit in davanti al Comune
L’associzione Migranti tutti, nel pomeriggio di oggi 3 aprile, alle 18, sarà in sit-in davanti al Comune di Bernalda per far sentire la propria voce in relazione alla questione che coinvolge i migranti che da mesi vivono sotto un ponte di Metaponto.
“Ieri mattina -fa sapere l’associazione- abbiamo assistito a una risposta istituzionale inaccettabile alla grave emergenza abitativa che colpisce i lavoratori migranti e le persone più fragili nel Metapontino. Dopo mesi di monitoraggi, scambi di lettere e richieste di soluzioni concrete, la risposta che è arrivata è stata una “bonifica” sotto il ponte di Metaponto, effettuata senza preavviso e senza il coinvolgimento di chi ogni giorno si prende cura di queste persone. In un paese normale, una bonifica dovrebbe significare l’offerta di soluzioni abitative e assistenza, non lo sgombero indiscriminato di persone costrette a vivere in condizioni di estrema precarietà. Questo problema riguarda tutti noi, non solo i migranti, ma ogni persona privata del diritto a un alloggio dignitoso.
Questa situazione di sgomberi a Metaponto si ripete da svariati anni, senza che le istituzioni a vari livelli intervengano concretamente, nonostante l’esistenza di fondi dedicati che rimangono fermi e inutilizzati. È inaccettabile che, di fronte a un problema noto e prolungato nel tempo, si continui ad agire con azioni emergenziali senza affrontare la questione alla radice.
Per questo motivo, invitiamo tutti i cittadini, le associazioni e le realtà solidali a unirsi a noi per un sit in di protesta che si terrà oggi, 3 aprile, alle ore 18:00 davanti al Comune di Bernalda.
Chiediamo risposte, chiediamo dignità, chiediamo un’azione concreta che metta al centro i diritti umani e la giustizia sociale. In particolare, -aggiunge l’associazione Migranti tutti-come associazione, avanziamo le seguenti richieste: soluzioni abitative temporanee e concessione di luoghi abbandonati a enti no profit per la realizzazione di dormitori e stazioni di posta; mediazione linguistica, sia durante gli interventi di sgombero che come servizio continuativo di segretariato sociale presso il Comune; intervento attivo dei servizi sociali per supportare le persone senza tetto e garantire un accompagnamento adeguato. Chiedere formalmente al sindaco se era a conoscenza di questa operazione e quali azioni intende adottare per garantire soluzioni concrete e durature. Partecipiamo numerosi per far sentire la nostra voce!”Alcuni momenti dello sgombero