Precari sanità lucana, “Consiglio regionale decida”

26 settembre 2024 | 12:58
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Precari sanità lucana, “Consiglio regionale decida”
Giuseppe Verrastro, segretario Uil Fpl Basilicata

Uil Fpl: la proroga fino al giugno 2025 non basta

Il Consiglio Regionale di Basilicata potrebbe scrivere una bella pagina in favore dei precari della sanità lucana impegnati a prestare servizio in questa fase post pandemica di questi mesi.  È l’appello della Uil Fpl che ha presentato, nel recente incontro con il Presidente del Consiglio ed i consiglieri di maggioranza ed opposizione, una proposta di legge per rinnovare i contratti a tempo determinato. Va dato atto al Presidente dell’impegno profuso in questo senso, ed è stata predisposta una proposta di legge che prevede una proroga dei contratti di lavoro del personale del comparto fino al 30 giugno 2025 per far fronte all’emergenza liste di attesa, agganciata ai piani triennali dei fabbisogni del personale delle Aziende Sanitarie

Adesso speriamo -sottolinea il segretario aggiunto della Uil Fpl Lucana, Giuseppe Verrastro-che l’intero Consiglio si esprima favorevolmente su questo provvedimento, investendo la Presidenza del Consiglio, che si è dimostrata particolarmente sensibile nei confronti di questo tema e del personale interessato. Ricordiamo che in Basilicata sono diversi i precari complessivamente assunti nelle varie Aziende Sanitarie nel corso di questi mesi ed una parte di essi, tra infermieri, OSS, i tecnici di laboratorio, ostetriche e tecnici di radiologia, tecnici di laboratorio potranno finalmente beneficiare degli effetti di questa legge regionale.

Vi è inoltre un’altra platea di operatori sanitari che ha già maturato i requisiti previsti della “Legge Madia“ e che saranno stabilizzati entro fine anno. Sono ancora valide le graduatorie dei concorsi unici regionali che potranno garantire ulteriore stabilità al lavoro in sanità. La Uil Fpl,-conclude Verrastro- pertanto, fa appello a tutti i consiglieri regionali affinché approvino un provvedimento di grande civiltà per superare la piaga del precariato e rafforzare gli organici delle Aziende Sanitarie Regionali”.