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Coronavirus, crisi economica e fallimento delle politiche europee

27 marzo 2020 | 10:24
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Coronavirus, crisi economica e fallimento delle politiche europee

Che cosa non ha funzionato il Europa. Analisi e soluzioni

Gli stati del Sud Europa sono spendaccioni? È la spesa pubblica a causare la crisi dei debiti sovrani?

La spesa sociale pro capite dal 2008 al 2018 in Germania è cresciuta del 38%, in Italia del 13%. In Germania la spesa sociale annua pro capite è pari a 11.680 euro in Italia di 8.340 euro. In Lussemburgo di 20.845 euro, in Olanda di 12.827 e in Grecia di 4.222. Secondo voi dove ci saranno meno morti per coronavirus e dove di più? La spesa sociale pro capite in Lussemburgo è più alta del PIL pro capite greco (17.197 euro anno) ed è pari a due terzi del PIL pro capite italiano (29.188 euro anno).

Non capisco? Gli stati che hanno maggior debito sono quelli che spendono meno e quelli che hanno minor debito sono quelli che spendono di più per la spesa sociale? Cosa altro dobbiamo tagliare negli spendaccioni stati del Sud Europa? Come si fa quindi ad affermare che il disavanzo pubblico deriva dalla spesa sociale? Quali sono le evidenze a supporto? Gli autori ignorano del tutto il tema.

In aggiunta un significato ha tagliare le spese in Lussemburgo e un altro significato, del tutto diverso, ha tagliarle in Grecia. E appare altrettanto evidente che tutte le politiche europee abbiano prodotto un aumento della divergenza nella qualità di vita dei cittadini. Al danno spesso si unisce la beffa, come quando si magnifica, ad esempio, la sanità e lo stile di vita del Lussemburgo, della Germania e degli altri paesi nordici a scapito di quella greca e dei paesi del Mediterraneo. Questo deriva dal fatto che i paesi del Sud Europa non fanno le riforme? Si può avere un elenco di queste riforme una buona volta?

Quando si dirà a muso duro agli spocchiosi olandesi e lussemburghesi che campano alla grande facendo dumping fiscale e non facendo pagare le imposte in Grecia agli oligarchi greci?

Questi aspetti sono completamente assenti nell’analisi degli autori del libro e lo trovo francamente stupefacente.

Immagino che Alesina, Giavazzi e Favero rispondano che la sanità bisogna potersela permettere e se, per esempio, i nigeriani non possono permettersela il problema è dei nigeriani. Già, ma la Nigeria non fa parte dell’Europa. C’è qualcuno che ci sta raccontando che l’Europa diventerà una unica nazione ma il presupposto di qualsiasi nazione e di qualsiasi costituzione è l’uguaglianza dei diritti e doveri rispetto allo Stato, ossia, tradotto anche per chi non vuol capire, stesse tasse e stessi servizi o per lo meno lo stesso livello dei servizi essenziali. Qui abbiamo chi campa alla grande facendo da ‘refugium paccatorum’ di tutti i capitali leciti e no! Ma veramente qualcuno può pensare che l’Europa possa essere solo moneta unica e fiscal compact e evasione fiscale legalizzata?

In ogni caso se servisse tagliare la spesa nessuno si tira indietro, ma i dati dimostrano che non solo non serve ma che peggiora le cose.

Se si lascia la difesa dell’ovvio ai sovranisti e populisti non ci si può stupire del loro successo. E attenzione a parlare di politiche di rigore in questa circostanza dove, finita l’emergenza, tutto serve tranne che Regling e le regole del MES.

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