Eredità contesa: minaccia con ascia familiari e carabinieri, arrestato

Ai domiciliari un 61enne con precedenti
Un 61enne di Melfi è stato arrestato dai carabinieri nella serata del 18 settembre al culmine di una lite con alcuni familiari. A chiamare i militari era stato proprio il 61enne sostenendo che la sorella e il nipote si erano impossessati illegalmente di alcuni mobili e suppellettili presenti nell’abitazione un tempo di proprietà dei genitori defunti.
Nel corso del sopralluogo dei carabinieri, sul posto sono giunti anche i due familiari accusati del furto. I tre hanno cominciato a discutere animatamente, per questioni legate all’eredità.
L’uomo, incurante della presenza dei militari, impossessatosi di un’ascia, ha cominciato a scagliarsi contro la sorella e il nipote. I militari sono riusciti a bloccare il 61enne soltanto dopo una colluttazione e dopo essere stati minacciati di morte dallo stesso.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di appurare che poco prima l’aggressore aveva tentato di dar fuoco a un furgone in uso al nipote.
Per l’uomo, già noto alla giustizia e vicino agli storici clan del Vulture Melfese, è scattato l’arresto in flagranza di reato con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio, minaccia aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
Su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Potenza è stato posto ai domiciliari.